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SCUDO FISCALE
Lunedì 21 Settembre 2009 - FONTE: Il Sole 24 Ore
La bozza di circolare predisposta dall’Agenzia delle Entrate in tema di scudo fiscale dispone che le attività patrimoniali (oggetti preziosi, opere d’arte e yacht) detenute all’estero in violazione delle regole del monitoraggio fiscale possono essere scudate solo attraverso la regolarizzazione, e possono essere rimpatriate solo dopo essere state regolarizzate. Inoltre, l’imposta sostitutiva del 5% deve essere calcolata prescindendo dall’effettivo periodo di detenzione all’estero delle attività.

I destinatari delle disposizioni sullo scudo fiscale sono le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici e assimilate fiscalmente residenti in Italia per il periodo d’imposta in corso alla presentazione della dichiarazione, tenendo anche conto della presunzione che siano residenti in Italia i cittadini trasferiti negli stati “black list” che rinuncino a fornire la prova contraria.

I conti su cui verrà effettuato il rimpatrio non saranno inseriti nell’Anagrafe tributaria; inoltre, in caso di utilizzo del redditometro potrà essere opposto lo scudo fiscale.

Nell’ipotesi di verifica fiscale, è necessario manifestare subito la volontà di opporre gli effetti preclusivi.
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