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DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE IRAP
Lunedì 3 Agosto 2009 - FONTE: Il Sole 24 Ore
Alla data di versamento delle imposte, l’Agenzia delle Entrate aveva introdotto solo 3 deroghe al principio di derivazione dell’Irap dal bilancio: irrilevanza di ammortamenti su valori fiscalmente non riconosciuti; indeducibilità di accantonamenti anche se iscritti in voci rilevanti; tassazione delle plusvalenze dei beni strumenti nell’area straordinaria.

La C.M. 36/E/2009 ha ampliato il campo delle possibili deroghe, tanto che per alcuni operatori il documento intendeva ripristinare l’efficacia delle regole del reddito di impresa. Ma così non può essere: come chiarito nella successiva C.M. 39/E/2009, la legge si esprime diversamente, sia nel testo sia nelle finalità. Il principio di inerenza che deve essere segui-to ai fini dell’applicazione dell’Irap è quello civilistico, desumibile dalla corretta applicazione dei principi contabili. La C.M. 36/E/2009 non altera in alcun modo il trattamento dei costi di produzione dedotti integralmente o in misura superiore, per i quali l’Amministrazione finanziaria non potrà opporre le forfetizzazioni del Tuir. Queste ultime, infatti, nel sistema dell’Irap non hanno valore di presunzioni e non possono essere utilizzate dagli uffici per contestare l’inerenza dei costi dedotti.
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