Ritorna soltanto per il 2025 la c.d. “Mini IRES” premiale, ossia la possibilità di applicare l’imposta nella misura ridotta del 20% anzichè in quella ordinaria del 24%.
Per i veicoli di nuova immatricolazione, concessi in uso promiscuo ai dipendenti con contratti stipulati dall’1.1.2025, il finge benefit è calcolato come segue:
– 50% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale annua di 15.000 Km calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali elaborate dall’ACI, al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente;
– 20% del suddetto importo nel caso di veicoli elettrici ibridi plug-in;
– 10% del suddetto importo per i veicoli a batteria a trazione esclusivamente elettrica.
Dall’1.1.2025 il tasso di interesse legale si abbassa passando dal 2,5% al 2%.
Ai fini fiscali, si segnala la diminuzione degli interessi dovuti in caso di ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 472/97. In questo caso, infatti, il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è quindi pari al 2,5% fino al 31 dicembre 2024 e al 2% dal 1° gennaio 2025 fino al giorno di versamento compreso.
La Legge di Bilancio 2025 introduce importanti cambiamenti fiscali in vigore dal 1° gennaio 2025.
Tra le misure principali: la conferma della rimodulazione degli scaglioni e delle aliquote IRPEF, con un’aliquota del 23% fino a 28.000 euro di reddito; l’aumento dell’imposta sulle plusvalenze da cripto-attività al 33% dal 2026; e la proroga di incentivi come il Bonus Arredo e il Superbonus, con detrazioni variabili fino al 110%.
Previsti anche nuovi crediti d’imposta per investimenti e il rifinanziamento della “Nuova Sabatini”.
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